Scongelato un animale dopo 30 anni di ibernazione: era vivo ed ha deposto uova

Dopo questo esperimento, sarà possibile anche per l'uomo

Scongelato un animale dopo 30 anni di ibernazione: era vivo ed ha deposto uova

da Valerio Giuggi per ansaw.it
Gli scienziati sono riusciti a far rimanere per ben 30 anni un animale in quello che a tutti gli effetti è un “sonno criogenico”. Quando è stato risvegliato non solo era in perfetta salute ma si è anche riprodotto!
Ci sono molte persone che, per motivi vari, vorrebbero farsi ibernare per risvegliarsi dal “sonno criogenico” anni e anni dopo la loro prima morte. Un sogno per molti, sogno per adesso non realizzabile anche se ci sono delle agenzie, in Russia, che permettono di farsi ibernare in attesa di sviluppi delle tecnologie più moderne. Ma gli studi in questo senso proseguono e anche molto rapidamente, tanto che proprio alcune settimane fa gli scienziati sono riusciti a risvegliare correttamente un animale congelato da ben 33 anni.
Congelato infatti nel 1983, l’Orso d’Acqua è un animale che vive in molti ambienti del nostro pianeta e che è caratterizzato da un’altissima resistenza alle condizioni avverse. Naturalmente, nonostante il nome, non si tratta di un orso come lo immaginiamo, ma è un invertebrato, caratterizzato dalla sua ubiquità: è stato ritrovato tanto negli oceani più profondi, quanto nei mari tropicali, fino ad arrivare ai ghiacci antartici: solo un’elevata resistenza ambientale gli avrebbe conferito la capacità di resistere in condizioni di questo tipo…

Motivo per cui i ricercatori, in passato, hanno provato a congelarne alcuni esemplari e lasciarli a temperatura controllata, di meno 20 gradi, per tutti questi anni. In pratica, hanno mandato l’insetto in uno stato ametabolico, uno stato in cui tutti i processi chimici dell’organismo (quindi alimentazione e produzione di materiale di scarto) sono stati interrotti, pur senza influenzare le strutture dell’organismo stesso, che altrimenti sarebbero state rovinate dal freddo e la ripresa della vitalità sarebbe stata impossibile. Un processo di 30 anni fa la cui validità sarebbe tuttavia stata provata solamente tanti anni dopo, cioè oggi.

I ricercatori hanno quindi provato a scongelare questo animaletto, e lui ha ripreso i processi metabolici perfettamente: ha iniziato a muoversi e a nutrirsi di nuovo, ma non si è fermato qui: visto che portava nell’addome delle uova, dopo qualche tempo le ha anche deposte e da queste sono nate dei piccoli della sua specie, in buono stato di salute, a dimostrare come l’ibernazione non abbia minimamente influenzato il loro sviluppo.
Chiaramente, queste capacità dipendono molto probabilmente da una resistenza intrinseca di questo animale, e se questo processo fosse stato effettuato con altre specie animali probabilmente non avrebbe funzionato così bene. In ogni caso, si tratta di un importante passo per arrivare ad ibernare animali molto più grandi, fino ad arrivare all’uomo; certo, essendo un organismo molto più complesso anche il processo diventa più difficile, e poi ci sono implicazioni etiche da non sottovalutare: ma questo non aignifica che forse, tra una quarantina d’anni, saremo in grado di sottoporre noi stessi ad un sonno criogenico per poi risvegliarci in chissà quale epoca… Del resto, quell’Orso d’Acqua avrebbe mai potuto immaginare di vivere fino al 2016?

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