QUESTA GENTE E’ PAZZA, LE NOSTRE DONNE NON SI TOCCANO

“Le ragazze cristiane sono esclusivamente destinate al piacere degli uomini musulmani”

di Raymond Ibrahim

  • Di recente, in Iraq, 19 ragazze yazide sono state rinchiuse in una gabbia di ferro e bruciate vive davanti a una folla di centinaia di persone, per essersi rifiutate di fare sesso con i jihadisti.
  • “Le donne appartenenti alle minoranze religiose che vivono sotto il controllo dello Stato islamico spesso sono più volte vendute da jihadista a jihadista. Quando i militanti si stancano di stuprare e abusare di una particolare ragazza, in genere la vendono a uno dei loro compagni miliziani in modo che possa violentarla e abusarne a loro piacimento.” – Samuel Smith, The Christian Post.
  • Dopo che le loro figlie erano state rapite dallo Stato islamico, una coppia ha trovato davanti alla porta di casa i resti dei loro cadaveri e un video delle ragazze torturate e stuprate.
  • “Le ragazze cristiane vengono considerate merci da danneggiare a piacimento. Abusare di loro è un diritto. Secondo la mentalità della comunità non è affatto un reato. I musulmani le considerano bottino di guerra.” – Residenti locali, in Pakistan.

La legge islamica, sempre dura, è ancora più dura per le donne. Secondo il Corano, gli uomini hanno “autorità” sulle donne che possono essere picchiate se sono “disobbedienti” (Sura 4: 34). Secondo Maometto, il profeta dell’Islam, le donne sono meno intelligenti degli uomini – sono necessarie due donne per uguagliare la testimonianza di un uomo – e la maggioranza della popolazione dell’inferno è costituita da donne, che sono equiparate agli asini e ai cani nella loro capacità di distrarre un uomo dalla preghiera e così annullarla.

E allora cosa qual è la posizione dell’Islam in merito alle donne che sono “infedeli”? Esse sono nella migliore delle ipotesi “esclusivamente destinate al piacere di uno uomo musulmano”, come un musulmano ha detto a un gruppo di ragazze cristiane in Pakistan prima di terrorizzarle e ucciderne una. Nel Corano, (Sura 4:24), le donne non musulmane catturate nel corso di un jihad possono essere comprate e vendute come schiave sessuali per gli uomini musulmani, come ha fatto lo Stato islamico.

Emily Fuentes, responsabile delle comunicazioni di Open Doors, un’organizzazione per i diritti umani che si occupa dei cristiani perseguitati, ha dichiarato:

Purtroppo, sempre più donne sono bersaglio di gruppi terroristici [musulmani]. Ci sono numerosi casi internazionali di donne che sono state rapite, stuprate e costrette a convertirsi dal Cristianesimo all’Islam da parte di gruppi radicali islamici. (…) Molte sono vendute sul libero mercato. Questa brutalità non solo avviene in Medio Oriente ma anche in Africa e tanti altri luoghi. In molti di questi paesi, le donne sono soggette a persecuzioni perché considerate cittadine di serie B a causa del loro genere. Da membri di una minoranza, sia per genere sia per fede, le donne cristiane subiscono una duplice persecuzione. Anche se non disponiamo di cifre esatte, sappiamo che milioni di donne sono perseguitate. (…) In questi paesi dominati dai musulmani, le donne cristiane sono sistematicamente private della loro libertà e vengono loro negate le necessità umane di base.

 

Raymond Ibrahim è autore di Crucified Again: Exposing Islam’s New War in Christians (pubblicato dalla casa editrice Regnery in collaborazione con il Gatestone Institute, nell’aprile 2013),

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