Ponte di Celico: Quei lavori promessi e non ancora iniziati, anche Selvaggia Lucarelli all’epoca si ……

Un ponte che sembra vicino al crollo. Si tratta del ponte di Celico, un viadotto che collega le città di Crotone e Cosenza lungo la strada Statale 107. Dalle immagini si vede una consistente crepa sotto il ponte e dal manto stradale emerge quello che ha l’aria di essere un pericoloso avvallamento.

A denunciare i fatti sono stati per primi i cittadini della cittadina e i pendolari che percorrono la strada, ma a questo coro si è unita anche la voce di Selvaggia Lucarelli con un lungo post su Facebook che si conclude con un appello diretto a Matteo Renzi: «E allora Matteo Renzi le chiedo una cosa a nome dei tanti calabresi che mi hanno chiesto di aiutarli a parlare di questo ponte, di questa paura, di questa tragedia annunciata. Non vada al sud a presenziare ai funerali di gente che è morta perché si poteva fare di più in fatto di sicurezza o di manutenzione o di controlli o di prevenzione o di quello che vuole lei. Non vada a fare il gradasso annunciando lavori su tratte che sono buone per i titoli in prima pagina. Vada in quel sud di cui non si ricorda nessuno e ci vada prima che le cose accadano. Vada ad ascoltare i vivi, non a piangere i morti. Digiti su Google “ponte di Celico paura” e scoprirà che i calabresi con petizioni, filmati, articoli sui quotidiani e siti locali la loro voce stanno cercando di farla sentire in tutti i modi. Scoprirà che si’, ci sono state mezze promesse, l’anas che riconosce la necessità di un intervento ma resta vaga, Delrio che se ne è vagamente occupato a marzo con una firma su un documento e poi nulla, la protezione civile che aveva già monitorato il ponte nel 2006 (10 anni fa!) perché qualcosa non andava e infine il succo della questione che è, sembra, “ci muoviamo nel 2017 se ci sono i soldi”. Nel frattempo su quel ponte tanti calabresi e non continuano a passare col cuore in gola, non vedendo l’ora di sentire le ruote della loro macchina toccare un asfalto che non sia sospeso nel nulla.
Ci pensi, mentre va a Palazzo Chigi lamentandosi di qualche buca per cui ora, per giunta, può pure dare la colpa alla Raggi».

L’allarmismo però è stato subito sedato dall’Anas che sostiene non ci sia alcun pericolo di crollo. ‘Anas non ha nascosto l’esistenza del cedimento di alcune travi nel punto evidenziato dal video, ma ha voluto specificare la totale infondatezza dell’ipotesi di caduta. “È vero che presenta un’accentuata flessione in corrispondenza delle travi tampone, ma è altrettanto vero che non è a rischio di crollo”, come riporta l’Huffington Post.

A sostegno di queste parole il Capo Compartimento dell’Anas calabrese, l’ingegnere Marzi, ha mostrato gli esiti di una consulenza chiesta mesi fa al Politecnico di Bari, che prova la resistenza della struttura. L’Anas comunque promette un’ulteriore verifica e una messa a punto del viadotto. Entro la fine dell’anno dovrebbe esserci la pubblicazione di un bando di gara e nel 2017 all’avvio dei lavori. La spesa prevista è di 1 milione e mezzo di euro.

IL 2016 è passato, il 2017 incominciato, qualcuno sa se sono iniziati i lavori?

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