MORGAN SI TOGLIE I SASSOLONI DAL CIUFFO E ATTACCA MARIA DE FILIPPI: “VOLEVA VEDERMI COME UN BURATTINO NEL SUO SHOW, GLI INTERESSAVANO IL MIO FACCIONE E I MIEI CAPELLI DA GATTO MORTO. AVREI PREFERITO CHE MI DICESSE IN FACCIA CHE MI VEDEVA COME IL CONSORZIO NETTUNO. LA SUA RICOSTRUZIONE E’ FALSA”

1. EPURATO SULLA VIA DELLO SHARE, MORGAN SI TOGLIE I SASSOLONI DAL CIUFFO E ATTACCA MARIA DE FILIPPI: “VOLEVA VEDERMI COME UN BURATTINO NEL SUO SHOW, GLI INTERESSAVANO IL MIO FACCIONE E I MIEI CAPELLI DA GATTO MORTO. AVREI PREFERITO CHE MI DICESSE IN FACCIA CHE MI VEDEVA COME IL CONSORZIO NETTUNO. LA SUA RICOSTRUZIONE E’ FALSA”
2. “I RAGAZZI NON SONO CONTRO DI ME. GLI AUTORI HANNO COSTRUITO UNA REALTÀ PARALLELA. MARIA PER PRIMA MI AVEVA CONSIGLIATO DI DISCUTERE CON I RAGAZZI, IO CI SONO CASCATO SENZA CAPIRE A CHI GIOVASSE. I RAGAZZI SONO CONDIZIONATI, PLAGIATI, FILMATI SEMPRE”
3. GRAMELLINI: “MORGAN CONOSCEVA LE REGOLE DEL GIOCO. IN UNA SALA DA TÈ NON PUOI ARRABBIARTI SE NON TI SERVONO UNA PINTA DI BIRRA. SE CI VAI, DEVI ACCETTARE IL CONTESTO”

 

1 – GLI AMICI DI MORGAN

MORGAN AD AMICI

Massimo Gramellini per il “Corriere della Sera”

Morgan è familiare a tutti coloro che vorrebbero possedere la sua intelligenza e invece temono di avere il suo carattere. L’ultima è che si è licenziato da «Amici», la Canzonissima del ventunesimo secolo dove prestava pregiata opera di insegnante. A offenderlo è stato l’ ammutinamento dei suoi allievi, da lui pubblicamente definiti dei «bimbiminkia». «Amici» produce cantanti di batteria, è il fordismo applicato allo spettacolo.

Il contrario dell’ artigianato di lusso, dunque di Morgan. Nella mente genialmente diabolica della De Filippi la sua presenza avrebbe aggiunto l’ingrediente della diversità a una formula ormai un po’ scontata, rendendola perfetta.

MORGANMORGAN

Non ha funzionato, non funziona quasi mai. I fuoriclasse sono negati per il comando delle organizzazioni umane perché non hanno l’umiltà necessaria a comprendere e motivare i mediocri. Morgan voleva «morganizzare» i ragazzi di «Amici» ed è stato respinto come un corpo estraneo. Però quando ha firmato il contratto conosceva le regole del gioco. In una sala da tè non puoi arrabbiarti se non ti servono una pinta di birra. Puoi scegliere di non metterci piede.

MARIA DE FILIPPIMARIA DE FILIPPI

Ma se ci vai, devi accettare il contesto. E andartene urlando la tua diversità non fa altro che renderti uguale a tanti altri che, non riuscendo a fare i conti con il mondo, gli attribuiscono la colpa di non essere alla loro altezza. Vero, il mondo è spesso ottuso. Ma non c’è niente di più ottuso che dire a un ottuso che è ottuso. Perché, essendo ottuso, non ti capisce. E pensa che l’ottuso sia tu.

2 – MORGAN LASCIA “MA LA SQUADRA ERA CON ME”

Carlo Moretti per “la Repubblica”

«Sono purtroppo costretta a confermare le voci che annunciano l’ uscita di Morgan da Amici. È vero e lo considero un mio fallimento». Così ieri Maria De Filippi ha messo un punto alla partecipazione del cantante al talent show di Canale 5. «È un musicista pieno di cultura» ma, aggiunge, «avrebbe anche dovuto corrispondere alle esigenze dei ragazzi. Questo non è successo, anzi purtroppo è successo l’esatto contrario». Morgan non ci sta: «Una ricostruzione edulcorata e falsa

Morgan, smentisce che ci siano stati problemi con i ragazzi?

«I ragazzi non sono assolutamente contro di me. Gli autori hanno costruito una realtà parallela, come sono abituati a fare per lavorare in tv. Maria per prima mi aveva consigliato di discutere con i ragazzi, io ci sono cascato senza capire a chi giovasse. I ragazzi sono condizionati, plagiati, filmati giorno e notte.

Ma nonostante tutto questo lavoro di condizionamento, l’ultima volta che ci siamo visti uno di loro mi ha dato una poesia per farne il testo di una canzone, un’ altra un foglietto con i brani che avrebbe voluto fare in puntata, e io li stavo realizzando. Questo dimostra che tra noi c’ era un’ intesa segreta, evidentemente sono i Nemici di Maria De Filippi».

Sono anni che fa il giudice nei talent show, i meccanismi della tv li conosceva anche prima di andare ad ” Amici”.

«Mi sono fidato delle parole di Maria, della grande stima che diceva di nutrire per me. Mi impedivano di consegnare personalmente le canzoni ai ragazzi impedendo così di poter contestualizzare le ragioni di una scelta, di farli insomma innamorare: ho mandato mille messaggi, li ho avvertiti che stavano distruggendo il mio lavoro e il mobbing è iniziato da lì, hanno cominciato a gasare i ragazzi contro di me. Non ho mai litigato con loro: forse si lamentavano ma anch’ io mi lamentavo delle lezioni di greco o di quanto fosse difficile imparare Bach. Ma cosa vuol dire?».

Oggi la conferma che lei non ci sarà più.

«Ho fatto la mia scelta di andarmene finché non avessero risposto alla proposta: posso lavorare? Mi hanno detto: vogliamo Emma nel tuo posto di coach e tu l’affiancherai. Ma non se ne parla proprio, non distinguono nulla, non avendo cognizione musicale pensano che siamo compatibili. Pensano che sia logico vedere Emma e Morgan capitanare insieme una squadra: come vedere Almirante e Berlinguer che fanno un partito. Maria voleva vedermi come un burattino nel suo show, gli interessavano il mio faccione e i miei capelli da gatto morto. Avrei preferito che mi dicesse in faccia che mi vedeva come il Consorzio Nettuno, sarebbe stata nobile».

3 – MORGAN, L’ ETERNO EPURATO DELLA TV CACCIATO DA «AMICI» DOPO LE RISSE

Renato Franco per il “Corriere della Sera”

«Sono purtroppo costretta a confermare le voci che annunciano l’uscita di Morgan da Amici . È vero e lo considero un mio fallimento». È già finita la storia d’ amore televisivo tra Maria De Filippi e Morgan. Giusto tre puntate (la prossima, quella di sabato, è già stata registrata) della nuova edizione del serale di Canale 5 per capire che era abbastanza.

«Dopo una lunga e vana attesa di un incontro con gli autori e con chi gestisce la produzione – ha spiegato la conduttrice -, tutto è degenerato. Da lui sono partiti gli insulti, le accuse, le teorie complottiste e persecutorie, fino alla ovvia e necessaria risoluzione degli impegni reciproci. Peccato».

Si chiude male dunque anche se Maria De Filippi spende parole di affetto per Morgan: «Lo considero un artista a tutti gli effetti, un uomo pieno di cultura, pieno di ironia e di doppifondi (perché contengono tutto e il suo contrario), di conoscenza e di esperienza». Non ha funzionato l’alchimia tra Morgan, il cantautore lunatico – per la verità la luna ce l’ha quasi sempre storta – e quei ragazzi che sperano che Amici possa essere il loro trampolino di lancio, non solo l’illusione estiva di una stagione da famosi.

Pare fossero loro a non volerlo più: «La squadra che Morgan ha capitanato è composta da quattro partecipanti e tre di loro hanno chiesto a noi una soluzione immediata, disposti anche a lasciare il programma pur di non dover più avere obbligatoriamente Morgan come coach». Le avvisaglie si vedranno sabato sera: Morgan che abbandona lo studio, Maria De Filippi che prende il suo posto. Tensioni e attriti, dissidi e contrasti.

MORGAN E MARIA DE FILIPPI

Troppi. Così dalla quarta puntata sembra che il suo posto possa essere preso da Emma. La mia vita da epurato invece potrebbe essere il prossimo titolo dell’autobiografia di Marco Castoldi in arte Morgan, costretto sin dal nome a una doppia identità. Tanto genio, ma altrettanta sregolatezza, talento e follia, estro ed eccesso. E alla fine il lato oscuro e dannato che riesce sempre a prevalere. «Uno che la gente conosce anche se non mi conoscono» direbbe lui con quelle frasi poco ordinarie e mai banali che lo rendono un meccanismo originale nelle dinamiche televisive.

La sua gioventù bruciata passa attraverso l’intervista con cui si giocò la partecipazione a Sanremo 2010. Molti pensavano che la sua vita fosse un po’ bohémien e un po’ maledetta e in effetti lo era, visto che usava la droga come antidepressivo: «A me lo sballo non interessa – confessò a Max -. Io uso la cocaina come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene di antidepressivi così. Io la fumo in basi (crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici».

 LE SFURIATE DI MORGAN AD AMICI

Passa più di un anno per ottenere il rilascio televisivo. Non sulla Rai, ma su Sky, a X Factor . Giudice per quattro edizioni, un altro giro sull’ ottovolante: le mattane, i soliti ritardi, il dito medio, la lite con Elio ma anche con Fedez. Me ne vado, anzi no. L’ anno prossimo non ci sarò, anzi sì. Finisce che Equitalia gli pignora l’ intero ingaggio dell’ ultima edizione, oltre 300 mila euro.

Lui, fiero, se ne va sbattendo la porta: «Il talent show, ma soprattutto X Factor , è la tomba della creatività». Ma la creatività ha anche bisogno di pane. E lui, poco oculato gestore non solo del suo talento, ma anche dei suoi risparmi, è costretto tornare in tv, questa volta ad Amici «per estinguere i debiti accumulati a causa dei miei commercialisti che per 15 anni non hanno pagato le tasse».

LE SFURIATE DI MORGAN AD AMICI

Anche la vita privata va di pari passo con quella artistica. Mai facile. Prima la relazione con Asia Argento, da cui nasce una figlia, ma anche la disputa sugli alimenti. Quindi un’altra figlia (da Jessica Mazzoli, concorrente di X Factor 5), ma anche un altro legame che si interrompe. Si definisce «pazzo, isterico, ingestibile, ritardatario cronico, egoista, concreto, pratico, forse cervellotico». I suoi doppifondi, la sua anima duplice.

 Sempre esigente, soprattutto con se stesso: «Grazie alla televisione la vergogna è diventata una delle mie attività principali. Perché alla fine, non c’è troppo da girarci intorno: la tv ha reso un pagliaccio anche me. Ma nonostante tutto, la televisione è riuscita a normalizzarmi». Più o meno.

 

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