La terribile storia di Clifford Hoyt, l’ uomo tornato dall’ Inferno

La terribile storia di Clifford Hoyt, l’ uomo tornato dall’ Inferno

La nostra storia narra di un uomo comune, Clifford Hoyt il quale vide l’inferno, pagando però un prezzo tremendo.
Molte persone assicurano che questa storia sia vera, molti altri affermano che sia una farsa o vera solo in parte.
Noi ci limiteremo a raccontarvi i fatti, raccogliendo le informazioni più veritiere e plausibili che si possono trovare.
La storia di Clifford partì nel 1999, quando subì un tremendo incidente lungo la strada di Mapple Grove, nel Maryland. Stati Uniti.
A causa dell’incidente l’uomo quasi morì.
Non si sa come, Clifford finì fuori dalla macchina, a diversi metri di distanza dal luogo dell’incidente. Probabilmente si era trascinato in quel luogo, nel quale perse conoscenza. La scia di sangue che si era lasciato dietro sembrava testimoniarlo. Rimase li per molte ore fino a quando una persona che casualmente passava lungo la strada lo vide e chiamò i soccorsi. Clifford era messo molto male. Numerose ossa rotte, muscoli lacerati e lesioni gravi su tutto il corpo.
La sua convalescenza sarebbe stata lunga e molto dolorosa, rimase infatti diverse settimane in coma.
Data la gravità e l’assurdità dell’incidente la polizia tentò di dimostrare che l’uomo fosse ubriaco o drogato alla guida. Ma questo non fu possibile. I parenti dell’uomo affermarono che Clifford era una persona seria e coscienziosa, che guidava con prudenza e che non si era mai avvicinata al mondo della droga. Gli esami medici lo confermarono.
Il recupero fisico di Clifford non sarebbe avvenuto prima di un’anno. Il personale dell’ospedale ed i parenti dell’uomo non immaginavano che il terrore e l’agonia interiore di Clifford erano di gran lunga più gravi dei suoi danni fisici.
Era notte fonda quando l’orrore di Clifford si rese palese. Un’urlo orribile si diffuse tra le mura dell’ospedale. L’urlo era talmente spaventoso che il personale che lo sentì affermò che sembrava che qualcuno stesse venendo massacrato orribilmente.
Gli altri pazienti erano terrorizzati.
L’urlo veniva dalla camera di Clifford. Gli infermieri trovarono l’uomo in preda ad una crisi di terrore mentre muoveva convulsamente le braccia e le gambe, come se stesse tentando di fuggire da qualcosa. A causa dei sui movimenti clifford aveva aggravato notevolmente le sue condizioni. Le ferite si erano riaperte. Le ossa ed i muscoli si erano nuovamente lacerati, ritardando di molto il suo recupero fisico.
Ma i terribili danni fisici sembravano non spaventare Clifford. Quello che lo terrorrizzava era ciò che diceva di avere visto. L’uomo affermò di essere morto, e di avere visto l’inferno!
La descrizione dell’inferno fatta da Clifford fu talmente dettagliata ed orribile che gli inservienti dell’ospedale la ascoltarono con fatica, terrorizzati dai deliri dell’uomo.
Clifford era veramente convinto di ciò che raccontava ed il terrore era palpabile nella sua voce.
Diceva che i demoni lo stavano venendo a prendere.
Queste visioni furono attribuite a dei possibili danni celebrali causati dall’incidente. Vennero proposte delle cure psichiatriche, ma l’uomo le rifiutò.
Quando il recupero fisico fu sufficientemente avanzato Clifford fu dimesso.

Poche settimane dopo i suoi vicini chiamarono la polizia, lamentandosi della musica assordante che fuoriusciva dall’appartamento dell’uomo. Venne chiamato l’amministratore dello stabile che, con una chiave di riserva, aprì la porta di Clifford. Lo stato dell’appartamento era tremendo, così l’amministratore decise di scattare delle foto nella speranza di ricevere un risarcimento per i danni. Nulla avrebbe potuto preparare il proprietario dello stabile a ciò che fotografò nel salotto.

Clifford era vivo e lucido di mente. Affermò che stava abbracciando un blocco di ghiaccio perchè sentiva il suo corpo andare a fuoco. I demoni lo stavano perseguitando, e l’unico modo per scacciarli era tenere la musica a tutto volume. In quelle settimane Clifford non era praticamente uscito di casa, se non per comprare qualche provvista ed il ghiaccio, così importante per la sua sopravvivenza.
L’uomo fu internato in un’ospedale psichiatrico del Maryland.
Come ho detto all’inizio la veridicità di questa storia non può essere provata con certezza ed è molto difficile reperire informazioni attendibili sull’accaduto ad eccezione di una piccola prova.
Visitando il sito del The Baltimore Sun, un giornale del Maryland, è possibile trovare un’articolo data 1999.
Parla di un’incidente stradale avvenuto sulla strada di Mapple Grove. Nell’incidente sarebbe rimasto gravemente ferito un certo Clifford Hoyt che però, secondo larticolo, aveva 17 anni.
L’età dell’uomo dell’articolo è differte da quella del protagonista di questa storia.
Ma facciamo due calcoli.
Se nel 1999 Clifford avesse avuto 17 anni. ora ne avrebbe 33. I tempi coincidono, calcolando che questa storia la si conosce da un paio d’anni.
Ma naturalmente questo non basta.
Storia vera o inventata? Clifford ha veramente visto l’inferno oppure ha avuto solo delle allucinazioni dovute a dei danni celebrali? Lascio a voi la sentenza.

 

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