La nuova regolamentazione sulle tettoie aperte sui tre lati

Caratteristiche :La tettoia aperta su tre lati, realizzata a copertura di un terrazzo, non crea volumetria e, pertanto, non necessita del permesso di costruire.

E’ stato illustrato in un articolo pubblicato sul portale di Diritto Leggioggi.it nel quale ha chiarito che:” il Comune, anche in assenza di autorizzazione richiesta dal proprietario, non può mai imporre la demolizione della tettoia”. Ciò è quanto chiarito dal Tar Campania con una recente sentenza.

la stessa  sentenza,  si distingue da quanto già stabilito fino ad oggi perché,sembrerebbe  andare contro l’orientamento più comune dettato fino ad oggi  dalla giurisprudenza: sono svariate, infatti, le pronunce della Cassazione che sottolineano la necessità, per le tettoie di non piccole dimensioni, del permesso di costruire, ossia dell’autorizzazione del Comune. Fanno eccezione solo quelle minime sporgenze dal muro dell’edificio che non hanno la funzione di creare uno spazio abitabile, ma sono realizzate più per una finalità estetica o per riparare le persone dalla pioggia nel momento in cui infilano le chiavi di casa nella serratura.

Inoltre non necessitano di  licenza edilizia le strutture in ferro rimovibile e smontabile (tipo tettoia) non stabilmente infisse al suolo (che, pertanto, non sono accatastabili). Nel caso in cui  invece la struttura dovesse essere permanente nel tempo (anche se utilizzata anche per riparare strumenti o materiali vari), si dovrà procedere all’accatastamento.

Diverso – secondo quanto spiegato da leggioggi.it –  è il caso di una tettoia stabile eseguita in appoggio di un muro, finalizzata a soddisfare un’esigenza non temporanea: secondo la giurisprudenza essa rappresenta una nuova costruzione [2], con conseguente necessità di ottenere il permesso di costruire per la sua realizzazione.

Diversa, però, è anche l’opinione del Tar Campania, chiamato a pronunciarsi su una tettoia di 31,42 metri quadri ed una altezza in gronda di 2,50 metri, ed alla gronda di m. 2,65. La costruzione era stata realizzata sul terrazzo e risultava aperta su tre lati. L’autore dell’opera si era limitato a presentare, al Comune, la Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata). Secondo i giudici amministrativi, la tettoia a copertura di un terrazzo, con tre lati aperti, anche se di dimensioni estese, non necessita del permesso di costruire in quanto, in base al testo unico dell’edilizia [2], l’autorizzazione del Comune è necessaria solo per quelle costruzioni che generano «un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente» e allo stesso tempo comportano «modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti», cosa che invece non ricorre nel caso di specie.

 

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