IN CARCERE INGIUSTAMENTE, CHI HA SBAGLIATO? chi restituirà mai 20 anni a quest’uomo? chi spiegherà ai suoi figli che il padre non è un assassino?Può lo stato distruggere cosi….

“Sono felice, ma nulla potrà bilanciare le sofferenze che ho patito in questi vent’anni”. Angelo Massaro, 51 anni, è stato assolto dalla Corte d’appello di Catanzaro ‘per non aver commesso il fatto’ dall’omicidio di Lorenzo Fersurella

Chi restituirà vent’anni di vita a quest’uomo, condannato per un reato che non ha commesso?  Possibile che in  questo paese chi commette queste atrocità rimane impunito? Si perchè di atrocità si parla , rinchiudere un uomo per vent’anni in una cella, privarlo dell’affetto dei suoi cari, e sopratutto della libertà per poi accorgersi di aver sbagliato, non può essere liquidato con un “scusa abbiamo sbagliato” ti paga lo stato ed arrivederci. No perche questo sbaglio lo ha pagato lui in prima persona, la sua famiglia  e per ultimo  i contribuenti, mentre chi lo ha commesso rimarrà libero con i suoi privilegi e le sue retribuzioni. Questi i fatti:

Angelo Massaro, 51enne di Fragagnano (Taranto), è stato assolto dalla Corte d’appello di Catanzaro ‘per non aver commesso il fatto’ dall’omicidio di Lorenzo Fersurella, ucciso nel tarantino nell’ottobre del 1995, e dal reato di occultamento di cadavere. E’ quindi stato scarcerato dopo oltre 20 anni di detenzione. L’uomo era stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione (per cumulo di pene), ma poi la Corte di Cassazione aveva accolto la richiesta di revisione del processo avanzata dal difensore del 51enne, l’avvocato Salvatore Maggio.  La vicenda di Angelo Massaro, che era stato arrestato sulla base di una intercettazione telefonica e di una dichiarazione di un collaboratore di giustizia che sosteneva di aver appreso da altri del presunto coinvolgimento dell’uomo nel delitto, era stata oggetto anche di una interrogazione parlamentare dei Radicali. Massaro, arrestato il 15 maggio 1996, è stato in carcere a Foggia, Carinola (Caserta), Taranto, Melfi e Catanzaro.

 Il difensore di Massaro è riuscito a dimostrare che il suo assistito si trovava in una località diversa da quella dalla quale scomparve la vittima, depositando atti, testimonianze e le intercettazioni di un altro procedimento giudiziario.

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