Il mistero della strada che non finisce mai, si chiama Lester Road e …

Mi sono imbattuto in una fotografia corredata da un testo. La foto è questa qui sotto , una strada, in bianco e nero.

 

Una strada che non esiste più, perché nel frattempo abbandonata, o demolita, in un piano di ristrutturazione urbana.
Siamo a Corona, in California. E la strada era chiamata Lester Road. Anche se i locali preferifavo chiamarla Never Ending Road, la strada senza fine.

La leggenda:

Lester Road era una strada provinciale di Corona, California. Di notte era immersa nel buio più assoluto, perché sprovvista di illuminazione. E sembra, dalle testimonianze di un ragazzo (classe ’76), residente in città, che fosse affiancata, in un certo tratto rettilineo, da alberi di limoni, tutti identici e piantati in file regolari, tanto regolari da contribuire a lanciare il punto di fuga, aumentando la percezione della lunghezza, di giorno, dando l’impressione, per oltre un miglio, di una continuità identica e, apparentemente, senza fine.
Ma la nostra strada godeva di una fama notturna anche peggiore.
Sembra, infatti, che di notte la strada diventasse effettivamente senza fine. Nessun trucco, nessun inganno, a parte il fatto che il tempo di un miglio s’allungava fino a esaurire la benzina dei serbatoi.
La Lester divenne in breve tempo poco o per nulla trafficata, soprattutto perché, nel corso degli anni, si era diffusa la diceria che chiunque la percorresse di notte era destinato a scomparire, probabilmente imboccando quel tragitto infinito. Ecco, Lester Road godeva di questa fama.Una superstizione così diffusa a Corona che la gente cominciò a evitare di percorrere la Lester anche di giorno, forse proprio a causa di quel particolare gioco prospettico dato dal miglio giallo, quello che attraversava gli alberi di limoni, che sembrava non avere mai fine.
Un’altra testimonianza rivela che, a percorrerla in notturna, l’illusione ottica fosse particolarmente agghiacciante.

Si svolse anche un’indagine da parte dell’autorità locale, per trovare (e verificare), una volta per tutte, la fine di questa strada. Fine che, in realtà, risultava chiaramente dalle mappe.
Lester Road terminava con una brusca svolta sulla sinistra, dove iniziava a costeggiare un canyon. Risulta anche che il canyon non fosse in alcun modo segnalato e che la strada fosse sprovvista di guard rail o di altro tipo di protezione (non deve meravigliare, dal momento che anche una strada ben più famosa, la Mulholland Drive a Los Angeles, manca in larghi tratti, specie nelle curve, di guard rail).
Dall’altro lato del canyon iniziava un’altra provinciale. Sembra che la prospettiva giocasse un brutto tiro a chiunque percorresse la Lester: ovvero l’illusione che la strada fosse una sola, dato che la seconda, dall’altra parte del canyon, combaciava, a una certa angolazione, perfettamente con la Lester, creando l’inganno di una carreggiata continua, di fatto cancellando alla vista lo strapiombo, specialmente di notte, fino all’ultimo istante. La leggenda si chiude con il rinvenimento, da parte di quelle stesse autorità, di dozzine di autoveicoli sul fondo del canyon, precipitati a causa di quel particolare gioco ottico. La conclusione sottrae un po’ di forza alla leggenda, a seconda del grado di coinvolgimento che possiate avere con questi aneddoti fantastici. Che rimangono bellissimi da raccontare attorno a un falò, di notte.

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