Giorgio Conte a Catanzaro per la rassegna Not(t)e d’Autore, e dopo lo spettacolo in trattoria a gustare il Morzello

Per la rassegna incominciata il 27 Gennaio scorso e che si chiuderà il 31 Marzo prossimo  sponsorizzata da Regione Calabria, è stata la volta del celebre cantante Giorgio Conte, che dopo lo spettacolo si è concesso un ottima cena in una delle trattorie storiche di Catanzaro.

Appunto nella  storica trattoria “da Salvatore” aperta dal 1979,  nel cuore della città  si è deliziato assaggiando un vasto repertorio della cucina tipica Catanzarese, tra le pietanze assaggiate non poteva mancare  naturalmente sua Maestà il “Morzello”, del quale l’artista ne è rimasto deliziato, congratulandosi con lo chef non che titolare della storica trattoria. Ma ricordiamo chi è Giorgio Conte. Di seguito una foto col lo chef titolare Massimo Falsetta.

Biografia

Le prime esperienze musicali dei due fratelli Giorgio e Paolo avvengono nello stesso gruppo, con Giorgio alla batteria e Paolo al vibrafono; poco dopo le loro strade si separeranno, e Giorgio Conte inizierà a comporre le musiche di molte canzoni per numerosi cantanti, Rosanna Fratello (Non sono Maddalena), Gipo Farassino (Girano).

Come cantautore debutta nel 1982 con Zona Cesarini, a cui segue nel 1987 L’erba di San Pietro; continua comunque l’attività come autore, scrivendo per Ornella Vanoni, Mina (Tir e Il plaid, inclusi entrambi dalla Tigre nel suo disco del 1989 Uiallalla), e Francesco Baccini (Qua qua quando e La giostra di Bastian). Scrive, partecipando anche vocalmente, per Loretta Goggi (Fuori ci sono i lupi) e Rossana Casale (Davvero propizio il giorno per il Toro e il Capricorno).

Contemporaneamente, partecipa anche ad un programma radiofonico, Quelli che la radio (trasmesso su Radio Due), e si dedica anche al teatro (ne è un esempio la tournée con Bruno Gambarotta).

Come il fratello, lavora anche in uno studio legale, che decide di lasciare nel 1993, dopo la partecipazione al Club Tenco, per dedicarsi completamente alla musica.

Si dà allora a concerti di grande successo prevalentemente nel resto dell’Europa, e non tornerà in Italia fino al 1999. Pubblica vari dischi particolarmente considerati dalla critica e dal pubblico più attento. Attualmente, la sua attività musicale è conosciuta oltre che in Italia anche in Europa e Canada.

Dal 2008 ricopre la carica onorifica di “Gran Cadì” nel Sultanato dello Swing, un originale progetto del musicista sanremese Freddy Colt, chiamato il “Sultano dello Swing” italiano.

All’inizio dell’autunno 2011 esce l’album di inediti C.Q.F.P., che contiene anche una canzone scritta e musicata dal fratello Paolo (Monticone).

“…È un album pieno zeppo di effetti speciali: c’è il richiamo del cinghiale in amore, ci sono i carillons, il canto del gallo, il fruscio delle spazzole ed il rumore di due scatole di chiodi, un’armonica a bocca suonata da uno che non la sa suonare, c’è il richiamo della quaglia ed il verso della tortora e della civetta, il rumore della selce che mola la falce… È un album fatto come volevo io, in casa mia, con le mie chitarre e con il mio pianoforte (non proprio di gran marca), con i suoi rumorosissimi pedali… Dodici mie canzoni ed una di Paolo, stupenda e commovente… Ah, dimenticavo! C’è anche un fisarmonicista/pianista/rumorista che ha sorretto e rifinito tutta l’impalcatura dell’opera. Trattasi di Walter Porro. Non finirò mai di ringraziarlo!” (Giorgio Conte)

Nel novembre 2011 viene pubblicato il suo nuovo libro Un trattore arancio, Cairo Editore.

Il 7 ottobre 2014 esce il nuovo album Cascina Piovanotto.

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