“Gaygate”: Grazie alle iene, inizia un’altra puntata della telenovela all’italiana:

Orge gay pagate dagli Italiani ….

Fantastico , questo governo ci sorprende sempre di più, sia ben chiaro, niente contro i gay, ma se tutto venisse confermato, certo una bella figura non la facciamo.

Si  non la” facciamo”, mi riferisco a noi Cittadini Italiani, che ogni giorno ci alziamo per andare a lavorare con l’intento di riuscire a portare un pezzo di pane a casa, e mantenere tutta questa gente che ci governa, i loro privilegi, ma sopratutto i loro “VIZI”.

Di vizi e favoritismi parliamo, di gente che non si capisce come facciano a rivestire determinati ruoli, o quanto meno si fa finta di non capire. Il problema al quale  quest’ultimo avvenimento da risalto è sempre lo stesso, il favoritismo e non il merito come criterio di assunzione per cariche di una certa rilevanza. Il mettere a disposizione risorse pubbliche nelle mani di cui poco si conosce e poco interessa.

L’opinione pubblica dovrebbe chiedersi come mai il nostro paese è in mano a costoro, ed ancora perchè ci si indigna ma si rimane inermi dinanzi a tutto questo marciume.

da ” la zanzara”

“La soffiata alle Iene contro l’Anddos l’hanno fatta le altre organizzazioni gay, per esempio l’Arcigay, concorrenti con l’Anddos. C’è una faida tra cosche gay, all’interno del mondo Lgbt, sull’assegnazione dei finanziamenti pubblici. Il bando è da quasi 1 milione di euro. E’ una guerra tra circoli. In tutti questi circoli si pratica la prostituzione”. Questa l’accusa di Mario Adinolfi, del Popolo della Famiglia, a La Zanzara su Radio 24 dopo lo scandalo che ha portato alle dimissioni del responsabile dell’Unar, Francesco Spano, che avrebbe finanziato con 55mila alcuni circoli dell’Anddos dove, secondo il servizio della trasmissione di Italia 1, ci sarebbe attività di prostituzione.

“Quei circoli senza prostituzione – dice Adinolfi – non esistono. Semplicemente non esistono. Fanno solo quello, non solo quelli dell’Anddos. Tutti. La guerra è sul controllo del territorio e chi fa più soldi. Canale è un signore dell’Arcigay che si è staccato da Arcigay e ha fatto Anddos e adesso gliela fanno pagare, come gli scissionisti di Scampia”. “Su quel bando di 999mila euro – dice ancora Adinolfi – trovate i soldi dati a tutti. In tutti i circoli troverete la prostituzione minorile, troverete i ragazzini che stanno al bar e dopo qualche mese gli dicono che non possono pagarli e li fanno andare nella zona massaggi.

Ma si possono dare montagne di quattrini a circoli che fanno prostituzione mentre le famiglie non arrivano a fine mese? Queste sono colonie del male”. “Dicono che i soldi vengono dati per i telefoni anti violenza – dice Adinolfi – ma a queste associazioni non frega un cazzo di questi telefoni. Sono un colossale business dove si fanno montagne di soldi esentasse, dove si spaccia droga e si esercita sistematicamente la prostituzione”.

da ” la zanzara”

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