E’ ARMATO E PERICOLOSO: LA POLIZIA CHIEDE AIUTO AI SOCIAL, CHIUNQUE DOVESSE VEDERLO AVVISI SUBITO CHIAMANDO IL 112 0 113

E’ ARMATO E PERICOLOSO: LA POLIZIA CHIEDE AIUTO AI SOCIAL, CHIUNQUE DOVESSE VEDERLO AVVISI SUBITO CHIAMANDO IL 112 0 113 (ha con se’ due pistole).

Uccide guardia e fugge a piedi, braccato omicida Budrio, ha con se’ due pistole.

fonte: ansa.it

Altra guardia ferita, non sarebbe in pericolo di vita. L’episodio lungo la strada provinciale Mondo Nuova, a circa otto chilometri da Portomaggiore

Ha già ucciso e avrebbe con sé almeno due pistole: l’uomo che ieri ha sparato e ucciso la guardia volontaria Valerio Verri era armato con una calibro 9×21 e poi è fuggito prendendo con sé un’altra pistola, l’arma dell’agente di polizia provinciale rimasto ferito, Marco Ravaglia. Al momento il fascicolo aperto dalla procura di Ferrara per omicidio e tentato omicidio è ancora contro ignoti. Non ci sono infatti certezze probatorie che il responsabile sia Igor Vaclavic. Ora, in Procura (le indagini sono state coordinate fino a tarda notte dal pm di turno Ciro Alberto Savino) si attende che l’agente ferito venga stabilizzato – è in coma farmacologico – e possa riferire cosa è successo e riconoscere, eventualmente, dalle foto segnaletiche l’autore dell’agguato. Non viene confermata la circostanza che Ravaglia abbia riferito di aver riconosciuto in Igor Vaclavic la persona che ha sparato. Se anche avesse fatto il nome di Igor, seppur in momenti concitati, spiegano gli inquirenti, il fascicolo sarebbe già rubricato contro ‘noti’. Ravaglia si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Bufalini di Cesena, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico durante il quale i medici hanno estratto un primo proiettile, mentre nelle prossime ore verrà sottoposto ad un’altra operazione. Sono stati repertati i proiettili che hanno dato indicazione sul calibro 9×21, uno dei più comuni per le pistole in circolazione e in dotazione alle forze dell’ordine.

E’ continuata per tutta la notte, anche con il supporto di reparti speciali, la caccia delle forze dell’ordine a Igor Vaclavic, sospettatodi aver ucciso ieri sera a colpi d’arma da fuoco una guardia ambientale volontaria, Valerio Verri, di Portoverrara, e ferito una guardia provinciale, Marco Ravaglia, dopo essere stato fermato per un controllo casuale, durante un pattugliamento antibracconaggio, sulla provinciale Mondonuovo a Trava di Portomaggiore, nel Ferrarese.

La guardia ferita è stata ricoverata all’ospedale Bufalini di Cesena e operata; non è in pericolo di vita. Le ricerche si sono concentrate in particolare nell’area dell’oasi di Marmorta di Molinella, al confine tra il Ferrarese e il Bolognese. Vaclavic, 41 anni, è fuggito prima a bordo di un Fiorino rubato, poi a piedi nella boscaglia. L’uomo è il principale sospettato anche per l’omicidio del barista Davide Fabbri, avvenuto nella tarda serata di sabato 1 aprile a Riccardina di Budrio, a non molti chilometri in linea d’aria.

Verri e Ravaglia facevano parte di una pattuglia mista composta da un volontario e da una guardia provinciale. Il contatto con l’omicida è stato casuale, durante una perlustrazione. L’assassino è sceso dal Fiorino e poi avrebbe disarmato Ravaglia e con la pistola rubata avrebbe ucciso Verri e ferito lo stesso Ravaglia. Poi la fuga. Il pm di turno a Ferrara Ciro Alberto Savino si è recato sul posto nel Mezzano, teatro dell’omicidio della guardia provinciale e del tentato omicidio. E’ in contatto diretto con la procura di Bologna per coordinarsi per l’eventuale evoluzione della caccia all’uomo. Nel caso venisse fermato il fuggitivo lo interrogherà insieme ai colleghi bolognesi.

“Abbiamo un soggetto che si è aperto una via di fuga ieri utilizzando un’arma da fuoco che è compatibile con quella dell’omicidio di Budrio. Quando lo troveremo avremo una risposta più certa. Per noi è ancora un soggetto ignoto, finché non lo troviamo voi lo chiamate ‘Igor il russo’, per noi è ancora ‘Ignoto 1′, come l’ha identificato il Ris di Parma estrapolando il profilo genotipico sul luogo del delitto. Ci serve il riscontro e il riscontro ce lo dà soltanto trovarlo e prendere, con i mezzi che prevede il codice, un campione biologico da comparare con quello che abbiamo. Però è evidente che la tipologia, l’area, il tempo, l’arma da fuoco fanno pensare che quantomeno sia lo stesso soggetto”. Lo ha detto il pm di Bologna Marco Forte sull’ipotesi che Igor Vaclavic sia autore sia dell’omicidio del barista a Riccardina di Budrio (Bologna) che di quello della guardia ecologica a Portomaggiore (Ferrara).

I paracadutisti del Tuscania, i Cacciatori di Calabria, 24 unità del Gruppo intervento speciale (Gis) per operare sia da terra che dall’aria con tiratori scelti e una squadra di intervento “per eventuali situazioni risolutive”. E’ solo una parte dello spiegamento di forze messe in campo dai Carabinieri per ‘stanare’ Igor Vaclavic. Sono in atto anche servizi di controllo del territorio, tra le province di Bologna e Ferrara, con un impiego di circa 150 carabinieri per ogni turno di servizio.

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