Cosa è l’ansia da prestazione? Racconta Carmela…Succede, e succede anche che poi si faccia finta di niente.È successo a Carmela: la cilecca l’ha fatta lui, ma..

Cosa è l’ansia da prestazione?Racconta Carmela…Succede, e succede anche che poi si faccia finta di niente.

Greta Sclaunich per http://27esimaora.corriere.it/

  Succede, succede anche che poi si faccia finta di niente. E si riprovi. E, di nuovo, non funzioni. E si riprovi ancora, e ancora non funzioni. È successo a Carmela: la cilecca l’ha fatta lui, ma le domande se l’è fatte lei.

ANSIA DA PRESTAZIONE

Mentre lui rincasava sereno e tranquillo, lei si chiedeva cos’avesse (lei!) che non andava. Ho scelto la sua storia per sfatare un mito: quello che i problemi di questo tipo riguardino solo persone di una fascia d’età più avanzata. Non è vero, come ricordano anche i medici: molti dei pazienti che chiedono il Viagra hanno meno di 40 anni.

Conobbi un ragazzo agli inizi di aprile 2015, in un pub. Ero in compagnia di amici e lui era arrivato da poco in città. Lo notai subito perché mi ricordava tantissimo il mio ex con cui mi ero lasciata qualche mese prima e, come spesso capita quando si sta ancora male, si cerca ovunque quel volto familiare per sentirsi meno soli.

ANSIA DA PRESTAZIONE

Nel corso dei mesi successivi avemmo modo di vederci ancora, niente di impegnativo, giusto due chiacchiere davanti a un caffè ogni tanto. Una sera, però, nello stesso pub in cui ci eravamo conosciuti, mi prese la sbronza triste e gli raccontai tutta la mia vita. Anche lui aveva bevuto un po’, mi raccontò la sua e da quel momento ci avvicinammo. I segnali di un futuro fallimento c’erano tutti, ma io non volevo considerarli.

Piccoli dettagli che non mi interessavano, a cui invece avrei dovuto badare. Lasciavo correre il fatto che mi bidonasse all’ultimo minuto, che visualizzasse senza rispondere, che mi rispondesse con frasi banali, che non fosse proprio un signore: a me interessava solo andarci a letto un paio di volte.

Infatti fui io a fare il primo passo, facendogli capire che mi piaceva tantissimo, ma purtroppo quel giorno lì avevo il ciclo. Lui sembrava anche parecchio carico e mi dissi no problem, faremo altro! Invece nulla. Il tempo dei limoni, come due 14enni. E così era ogni volta, ogni santa noiosissima volta che avevamo l’occasione di stare da soli.

ANSIA DA PRESTAZIONE

TRE «FLOP» IN UNA NOTTE

Una notte, però, si presentò a casa mia per scusarsi dopo l’ennesimo bidone e lo feci entrare. Mi dissi che ci poteva stare, in fondo. Una botta e via, poi l’avrei liquidato perché la situazione stava diventando assurda, senza senso. Decidemmo di guardare un film, poi iniziammo finalmente a scaldare i motori… e devo dire che a equipaggiamento non era messo affatto male. Stavo cantando vittoria troppo presto.

Round uno: primo flop. Magari era solo per l’emozione, la stanchezza, la mancanza di confidenza.

Round due: rianimazione a «mano». Niente, tutto inutile, qualsiasi cosa facessi serviva solo a peggiorare la situazione.

ansia da prestazioneANSIA DA PRESTAZIONE

Round tre, mattino: ci riprovò lui, nuovamente senza successo. Non che ci sperassi troppo, ormai. Per non fargli pesare «l’incidente» non chiesi nulla, non dissi nulla, gli feci pure il caffè. Dopo qualche tempo lo rividi, mi fermai da lui per riprendere una maglia o una borsa, ma invece di andare via subito, ci ricascai.

Dopotutto, era un bel ragazzo e c’era una forte attrazione tra noi. A sorpresa, fui io a non voler continuare provando a spiegargli la causa del mio disagio. La sua reazione fu ancora più sconvolgente, in quanto sembrò cadere dalle nuvole: amnesia totale.

E SE L’AVESSI SPAVENTATO? O GLI PIACEVO TROPPO?

Non l’ho più visto. Ha provato a scrivermi, ma non ho mai risposto. Con le amiche ci siamo chieste quale fosse il suo problema:

1) Differenza di età? Io ero più grande, ma solo di 4 anni.

2) Gli piacevo troppo? Può darsi, ma non avrebbe dovuto «dimostrarmelo» nella maniera opposta?

3) L’avevo spaventato a letto? No, non credo. Non ho fatto nulla di acrobatico e poi ci si conosceva appena…

ANSIA DA PRESTAZIONE

Morale: gli uomini hanno ancora dei tabù sessuali che impediscono loro di instaurare relazioni sane anche di brevissima durata. Dovrebbero iniziare ad ammetterlo, perché ignorarlo è di gran lunga peggiore. E soprattutto, non è colpa di noi donne.

Carmela, 31 anni

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