Gli elementi sono pochi ma da soli bastano per immaginare una storia d’amore in cui ognuno riflette le proprie esperienze. “Mi aveva già stupito trovare una bancarella di libri usati tra la frutta e la verdura – racconta Valeria Paci, insegnante di lettere alla scuola media di Augusta – ma non so perché ho scelto quel libro e l’ho comprato a un euro. Arrivata a casa l’ho aperto e ho letto quelle frasi che mi hanno colpito moltissimo”. La dedica inizia con la data, Natale ’83, e non c’è il nome cui è destinata ma solo “for you”. “Questo libro è un po’ a scatola chiusa – è scritto con una penna blu – non l’ho letto, ma me ne hanno parlato bene. E poi d’ora in poi, volente o nolente, riceverai spesso libri di autori francesi. Impara ad apprezzarli. Ti amo Sergio”.

“Mi sono sentita un’intrusa, quasi a disagio per aver posato gli occhi su quella dedica personale. Ma ho deciso di prendermi cura di quell’amore ritrovato al mercato” prosegue Valeria, che ha subito deciso di condividere la scoperta con i suoi amici su Facebook, stuzzicando ipotesi e fantasie. “Non si dovrebbero regalare libri a scatola chiusa – sottolinea la professoressa, criticando le prime righe di quella dedica – ma i protagonisti di questa storia d’amore non vanno dimenticati”.

I commenti fioccano sulla sua pagina social: “Davvero intrigante” scrive Rosy. “Un gesto tremendo. Forse il primo ti amo di Sergio, finito su una bancarella dell’usato” aggiunge Maria. “Romantico lui, sciocca e ingrata lei” scrive Dina, che sottolinea come la dedica sia scritta tutta in minuscolo. “Potrebbe essere l’inizio di un film” suggerisce Angelo.

Solo in un secondo momento Valeria scopre un biglietto dell’autobus a pagina 79. Un indizio prezioso: è un biglietto dell’Atac degli anni Ottanta (costava 400 lire) usato a Roma. Le ipotesi si moltiplicano: “Dovrebbe essere stata lei a obliterare il biglietto”, scrive Valeria. “Magari ha dimenticato il libro sul bus, e così è finito sulla bancarella” risponde Antonella.

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