Catanzaro: Sentir parlare di questa amministrazione fa venire il prurito…Siete peggio dell’orticaria!!

Dovete assolutamente andarvene a casa, siete vampiri che hanno succhiato prima il sangue e poi l’ anima a questa città. Incompetenti ed arroganti. Duecentomila euro svaniti per la cultura.

L’amministrazione era impegnata in altro, dopo tutte le cose belle fatte a lido, per cui non sprechiamo neanche inchiostro nel commentare, cosa pretendevano i cittadini?  E’ nello stesso momento in cui si parla del bene del centro storico desertificato, abbandonato ormai anche da Dio, c’è chi ha il coraggio di dimenticarsi di sfruttare qualche finanziamento. Ma chi ha la delega alla cultura? indovina indovinello…….

Ma finirà presto!! I Catanzaresi si riprenderanno la loro Città.

ecco il testo del comunicato della CGIL:

 ‘Perchè il problema viene fuori solo in fase pre elettroale?’

Slc Cgil Catanzaro e Cgil Catanzaro in una nota congiunta: ‘Occasione persa, ma le varie forze politiche avrebbero dovuto esercitare il loro ruolo prima’

Giovedì 23 Marzo 2017 – 16:20

«Non possiamo nascondere tutta la nostra amarezza mista a  delusione dopo aver appreso la notizia secondo la quale il Comune di Catanzaro avrebbe perso centinaia di migliaia di euro di fondi da investire sulla creazione di un Museo di Strumenti musicali e una grande Mediateca con annessa scuola e laboratorio di musica».

Lo sconcerto viene dalle segreterie di Slc Cgil Catanzaro e Cgil Catanzaro. «In questo momento – continuano –  non ci interessa stabilire di chi siano le colpe. Ma all’alba di una nuova tornata elettorale non vogliamo cadere in facili strumentalizzazioni. Quello che conta è che il bene di questa città debba essere sempre anteposto a rivalità politiche e dissapori personali. è quanto meno strano che diverse forze politiche stiano sollevando il caso solo adesso, mentre avrebbero potuto e dovuto esercitare il loro ruolo ben prima che il danno diventasse irreversibile. Viene dunque da chiedersi se può, una città in difficoltà come la nostra, rinunciare a opportunità come questa? è ammissibile che si gettino alle ortiche occasioni di rilancio della produzione culturale a causa di una mancata deliberazione di un consiglio comunale mai convocato?». «Chi, nei prossimi anni, sarà chiamato a governare la città – continuano ancora dovrà porre la giusta attenzione su un serio rilancio della produzione culturale. Bisogna investire concretamente sul settore cultura attraverso un programma serio e di largo respiro che possa, al tempo stesso, essere volano per una ripresa anche economica attraverso la creazione di opportunità lavorative in un settore in cui di fatto non esistono addetti alla cultura. Quello che serve – concludono- non sono le leggi speciali invocate da qualcuno ma semmai una “classe politica speciale” che possa ridare ossigeno e dignità a una città che da troppi anni sembra aver abdicato a quel ruolo di protagonista che gli compete in qualità di capoluogo di Regione.

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