Campobasso: 10 Nigeriani devastano il centro d’accoglienza, ” Il cibo non è buono”

CAMPOBASSO – 10 clandestini nigeriani distruggono il centro di accoglienza, stoviglie e piatti rotti e mobili sfasciati a calci. I potenziali terroristi chiedevano cibo migliore e documenti subito. Chi pagherà i danni?

Palata. Mattinata di tensione e disordini a Palata, dove una decina di migranti ospiti del centro di prima accoglienza in via Roma – pieno centro – hanno inscenato una dura protesta. Tavoli e sedie all’aria, mobili presi a calci, danni all’arredamento e piatti e posate sbattuti e rotti.

Il motivo sarebbe riconducibile ai ritardi per ottenere i permessi di soggiorno, e in generale i documenti richiesti, anche se in realtà gli ospiti si trovano a Palata soltanto da pochissimi mesi.

Un gruppo di cittadini di nazionalità nigeriana, formato da una decina di giovani fra cui anche due donne, questa mattina martedì 28 febbraio ha avviato la protesta sfociata in disordini e nell’intervento dei carabinieri della stazione di Palata, coordinati dal maresciallo Michele Tartaglia che anche con l’aiuto di un mediatore culturale hanno riportato la calma, sebbene a fatica.

I migranti erano arrivati nel centro di prima accoglienza di via Roma, un ex asilo riconvertito e adeguato per l’occasione, il 10 ottobre scorso, accompagnati da un autobus. Il loro arrivo nel piccolo centro bassomolisano era stato osteggiato da un comitato di cittadini residenti contrari, che avevano raccolto 900 firme. Tantissime se rapportate a un paese che conta meno di 2000 residenti.

Ben presto però la situazione era rientrata anche grazie alla nascita di un Comitato antirazzista e all’intervento degli stessi carabinieri che da subito avevano monitorato la situazione, accertandosi che non ci fossero disordini nè problemi all’ordine pubblico.

L’episodio di questa mattina perciò è arrivato come un fulmine a ciel sereno, inatteso e imprevedibile. Dei 24 ospiti africani – 14 uomini, 7 donne e 3 bambini – una decina quelli che hanno preso parte alla rivolta, scaraventando all’aria tavoli e sedie rompendo mobili e piatti e chiedendo cibo migliore.

Per la cooperativa Marinelle del Consorzio Matrix che gestisce la struttura è evidente che si tratta di un pretesto. Finora non ci sono stati i motivi di rimostranze sulla qualità e la quantità di cibo servito in tavola, che a detta dell’altra metà di ospiti è buono e abbondante. Ma a muovere la protesta sarebbe stato soprattutto il ritardo – a detta dei ragazzi nigeriani – con il quale arrivano i documenti.
Un ritardo che tuttavia in questo caso non esiste, visto che occorrono circa 2 anni di permanenza in un centro di accoglienza prima di avere i documenti necessari. E’ la media nazionale, e il Molise non fa eccezione.

La pattuglia di carabinieri coadiuvata dalla compagnia di Termoli che si sta occupando della vicenda è arrivata poco dopo l’inizio dei disordini. I militari hanno spiegato ai ragazzi i rischi che stavano correndo con l’aiuto di un mediatore. Dopo che la calma è stata riportata e la situazione è tornata alla normalità, sono stati avviati gli accertamenti e le denunce. Cinque i giovani indicati dagli stessi gestori della cooperativa come artefici della protesta e autori dei danneggiamenti. Sono stati denunciati, e i loro nominativi forniti alla Prefettura di Campobasso.

 

Con fonte Primo Numero.it

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