22 aprile 2017

Lo studio. Nella loro analisi i ricercatori di Boston hanno raccolto informazioni su un campione di oltre tremila volontari nel corso di dieci anni, registrando per ognuno il consumo giornaliero di bevande zuccherate e drink senza zucchero, e continuando a monitorare la loro salute nei 10 anni successivi. Nel complesso, consumare almeno una lattina al giorno di bevande senza zucchero è risultato sufficiente per aumentare di 2,6 volte il rischio di ictus e di 2,89 volte quello di sviluppare una demenza. Paradossalmente, inoltre, lo studio non ha messo in luce alcun rischio per la salute collegato al consumo di bevande zuccherate.I limiti della ricerca. I risultati dello studio sono quindi piuttosto netti. Ma sono gli stessi autori a metterne in luce i limiti. Innanzitutto, spiegano, si tratta di un’indagine osservazionale, che si limita a identificare un legame statistico tra consumo di un alimento e l’insorgere di problemi di salute e non può quindi dimostrare l’esistenza di un legame causale tra i due fatti. L’aumento di incidenza di ictus e demenze è quindi reale, ma è impossibile stabilire se e come potrebbe essere legato al consumo di bevande senza zucchero. In questo caso inoltre è molto facile ipotizzare una spiegazione differente: che chi consuma bevande senza zucchero lo faccia proprio perché sa di avere una maggiore probabilità di soffrire di problemi cardiovascolari.

Non è la prima volta. Di un possibile legame tra bevande senza zucchero e problemi di salute comunque si parla ormai da tempo. I ricercatori di Boston citano ad esempio il Northern Manhattan study realizzato dalla Columbia University, che ha dimostrato un legame tra consumo giornaliero di bevande prive di zucchero e problemi vascolari (ma non l’ictus). O il Nurse Health Study e l’Health Professionals follow-up study, due lunghi studi osservazionali che hanno individuato un legame tra bevande gassate con e senza zucchero e incidenza di ictus. Vista la mole crescente di dati,

e il consumo sempre più diffuso di bevande sugar free, i ricercatori ritengono importante continuare a studiare i possibili effetti dei dolcificanti e delle bibite analcoliche sulla salute, alla ricerca di un meccanismo causale che spieghi i possibili effetti dannosi di questi prodotti.

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