Attenzione al KEBAB: ecco cosa ci mettono dentro

Il Kebab (nella sua variante più diffusa il döner kebab di origine Turca) è ormai entrato da diverso tempo a pieno titolo nelle abitudini alimentari degli Italiani.

 

Sono migliaia i fastfood, gestiti spesso da immigrati dell’area medio-orientale (ma numerosi sono anche quelli gestiti da Italiani), nelle nostre città che propongono questo speciale panino che dovrebbe essere una via di mezzo salutista tra la dieta mediterranea e il cibo pronto per essere consumato, anche in strada.

Dovrebbe essere, perché a quanto pare le cose non stanno così: in Inghilterra alcuni studi della Food Standards Agency hanno rilevato che il Kebab venduto nel paese non contiene sempre e solo agnello ma anche carni di origine sconosciuta, forse addirittura topo, cane e gatto!

I piatti venivano proposti come a basa di agnello ma spesso contenevano parti di maiale, manzo pollo e tacchino: L’indagine realizzata ha mostrato che su 60 Kebab che vengono spacciati per agnello, 17 erano stati realizzati mischiando anche altri tipi di carne mentre 5 presentavano una materia prima non identificabile.

La reazione del governo Inglese, a voce del vice ministro britannico Nick Clegg, è stata molto preoccupata dichiarando che se qualcuno sta vendendo spiedini di topo, cane o gatto c’è bisogno di intensificare i controlli e potenziare i poteri delle autorità sanitarie.

Per chi comprende l’Inglese ecco la fonte dell’intervista a Nick Clegg:

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