ATTENZIONE ai trafficanti di organi sui social: se si viene contattati avvisare subito la Polizia, propongono somme di danaro in cambio di organi. La triste realtà in un paese che diventa sempre più povero…

Adescano su Internet proponendo somme di danaro in cambio di organi. La triste realtà in un paese che diventa sempre più povero, dove la disperazione della gente comune, dimenticata da chi dovrebbe tutelarla, sfocia in business.

No non è una bufala, si tratta di una triste realtà..

Non lasciamo spazio a chi pensa che questo articolo possa essere una bufala, o ancora peggio voglia allarmare la popolazione. Questo argomento è già stato trattato dai più autorevoli giornali, se ne parla da anni, ma oggi questo fenomeno nel nostro paese è drammaticamente in aumento.

Non parliamo di rapimenti di bambini , furgoncini bianchi, uomini travestiti da clown, tratta di immigrati, di persone scomparse misteriosamente e presumibilmente per il trapianto clandestino degli organi, no queste bufale o leggende metropolitane le lasciamo fare agli altri, noi parliamo di business.

Quanto è soltanto leggenda metropolitana? «Un tempo – dicono il nefrologo Giuseppe Segoloni, e il collega Mauro Salizzoni, responsabile del centro trapianti di fegato della Città della Salute di Torino, primo in Europa per numero di interventi – si raccontava di ragazzi trovati anche in Italia sulle panchine dei giardini, mezzi intontiti, con una cicatrice fresca lungo il fianco. Oggi si parla di profughi partiti e mai arrivati che verrebbero uccisi, e utilizzati come macchine da organi». Storie impossibili, secondo i medici, ma la realtà non è molto diversa: «Attorno alla disperazione ci sono i procacciatori di organi». E se quelli sui barconi non sono rapimenti ma offerte o minacce per chi non può pagare, la sostanza non è molto diversa.

Una premessa importante prima di tutto : dice il prof. Salizzoni:

«Prelevare qualunque organo è un intervento chirurgico complesso che non si può certo fare in una sala operatoria creata in un sottoscala».

Qualsiasi organo, dopo le analisi sulla compatibilità, deve essere prelevato a cuore battente, tenuto vivo in ospedale, e questo esclude l’ipotesi delle uccisioni dei clandestini per il traffico d’organi:

«Le cliniche dove i trapianti avvengono legalmente e dove la compravendita non è un ostacolo sono note, e gli interventi fatti a regola d’arte. Nessuna comprometterebbe il proprio business con un traffico di cadaveri o di uomini, donne o bimbi rapiti», osserva Salizzoni.

fonte: http://www.lastampa.it

 

Anche il commercio di organi viaggia naturalmente su Internet. Ma non è il caso dei disperati. Per loro il contatto avviene «in viaggio». Su Internet invece tutto si pianifica in poltrona: qui il prezzo è fatto da chi vende, e come per le offerte dei telefonini se porti un amico guadagni il 20 per cento in più sul tuo rene o parte del fegato venduti. Per i disperati no, il valore è deciso dai broker, prendere o lasciare, perché ci sarà sempre un disperato più disperato pronto a dare una parte di sé senza pretese: un rene comprato in Yemen viene pagato 5 mila dollari per essere rivenduto a 60 mila; in Cina pagato 15 mila e venduto a 47 mila e 500, in Israele comprato a 10 mila e venduto per l’impianto anche a 135 mila.

In Italia è vietato vendere o comprare organi, ma anche nel nostro Paese arrivano le offerte da oltre confine. I broker non sono soltanto alla ricerca dei disperati. In Piemonte cinque casi sono noti ai medici, e fra questi c’è un imprenditore di 70 anni senza problemi economici che per non arrivare alla dialisi ha programmato e pagato il suo viaggio della speranza in Pakistan. «Non ci ha mai detto né gli abbiamo mai chiesto quanto», dicono alla Città della Salute. Lo ha ucciso un’altra malattia, pochi giorni prima di partire.

Oggi tutto ha più clamore, la condizione economica della popolazione è peggiorata, la povertà è il terreno fertile per questi  broker, che utilizzano la rete, in particolare i social per adescare disperati alla ricerca di denaro. Chi non sacrificherebbe tutto se stesso per garantire una vita agiata o per risolvere un grave problema ad un figlio? Il fenomeno dicono fonti della Polizia postale è aumentato vertiginosamente tanto da dover allertare la popolazione.

Non credete alle fantomatiche storie di rapimenti ed altro , oggi chi vuole un organo lo compra. Se vi dovessero arrivare offerte o richieste di questo genere contattate subito le autorità.

 

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